Tavolo degli sposi: chi ci siede e come comporlo

Al tavolo degli sposi siedono gli sposi e le persone che vuoi onorare di più, e le formule più usate sono quattro: con genitori e testimoni, con testimoni e partner, da soli, oppure in un tavolo imperiale. La scelta dipende da quanti posti ti puoi permettere in sala e da quanto vuoi stare vicino agli altri invitati durante la cena. Qui trovi ogni formula con il suo numero di posti, i casi delicati e una tabella per decidere.

Chi siede al tavolo degli sposi: la risposta breve

Il tavolo degli sposi accoglie sempre la coppia e, a scelta tua, chi vuoi avere accanto: genitori, testimoni, i loro partner, a volte i nonni. Non c'è una composizione obbligata: nella pratica comune ci sono quattro formule, e ognuna occupa un numero diverso di posti.

  • Sposi, genitori e testimoni: 8 posti (2 sposi, 4 genitori, 2 testimoni).
  • Sposi con testimoni e partner: 6 posti (2 sposi, 2 testimoni, 2 partner), con i genitori a un tavolo vicino.
  • Sposi da soli: 2 posti, il tavolo più piccolo della sala.
  • Tavolo imperiale: una tavolata lunga, per esempio 10 posti (2 sposi, 4 genitori, 2 testimoni, 2 partner dei testimoni).

Prima di scegliere, conta i posti: il tavolo degli sposi toglie spazio agli altri e, se è grande, può costringerti a rinunciare a un tavolo da invitati. Chiedi alla location quanto spazio ha davanti e ai lati, poi torna a questa pagina con un numero in mano. Il quadro generale lo trovi nella guida alla disposizione dei tavoli; qui parliamo solo del tavolo degli sposi.

Sposi, genitori e testimoni: 8 posti

La formula con genitori e testimoni occupa otto posti: i due sposi, i quattro genitori e i due testimoni. È la più «di famiglia»: le due famiglie si trovano allo stesso tavolo e nessuno dei genitori deve chiedersi dove è stato messo.

Il vantaggio è la semplicità: otto persone sono un tavolo di dimensioni normali e si sente tutto quello che si dice. Il limite è che concentra in un punto solo le persone con più cose da dirsi e da sentirsi dire. Se i genitori dei due sposi non si conoscono bene, la cena può diventare lunga; se uno dei due lati ha una famiglia molto più numerosa, quel lato può sentirsi poco rappresentato.

Con questa formula, i partner dei testimoni e i fratelli degli sposi non hanno un posto: decidi in anticipo dove li metti e dillo prima a loro, non la sera stessa. Un tavolo vicino, ben visibile, con una piccola indicazione, risolve quasi sempre.

Se disegni la sala nell'app, trascini gli otto nomi al tavolo come per qualunque altro: i tavoli possono essere rotondi, rettangolari o moduli assemblati, e puoi spostare tutto finché non sei convinto. Se dovrai spiegarlo a qualcuno, la composizione è semplice da raccontare: «ci siamo noi, i nostri genitori e i testimoni».

Sposi con testimoni e partner: 6 posti

Gli sposi con i testimoni e i loro partner sono sei persone: due sposi, due testimoni, due partner. I genitori siedono a uno o due tavoli vicini, in una posizione che si veda.

È la formula che dà alla serata un tono più da amici: chi ti sta accanto è chi ti ha accompagnato in questi mesi, e la cena si fa più leggera. Funziona soprattutto quando i testimoni sono davvero la compagnia con cui ami passare il tempo, e quando i genitori preferiscono stare con i propri amici e parenti più che sul palco.

Il limite è la reazione dei genitori. Alcune famiglie ci tengono a vederli al tavolo degli sposi, e altre non ci pensano affatto. Chiedi prima, con calma, a ciascuno: se sai già che qualcuno ci resterebbe male, un gesto semplice aiuta, come un tavolo dei genitori subito accanto con un cartello ben fatto e una visuale libera sugli sposi.

Sposi da soli: 2 posti

Sposi da soli significa un tavolo da due posti, di solito un tavolo piccolo in posizione ben visibile, e va scelto da chi vuole una cena più intima o ha una famiglia complicata da gestire. Hai tutti gli altri invitati ai tavoli e due sedie per te e il tuo partner.

Il vantaggio più evidente è che nessuno resta escluso: non devi scegliere tra genitori, testimoni, zie e nonni. È anche la soluzione più semplice quando i genitori sono separati o quando due famiglie non vanno d'accordo. Un altro vantaggio è pratico: ti alzi quando vuoi, saluti i tavoli, mangi con calma.

I limiti sono due. Il primo: la coppia può sentirsi un po' isolata, soprattutto se la sala è grande. Il secondo: i tavoli che restano senza una coppia «di riferimento» possono sembrare tutti uguali, e i genitori e i testimoni non hanno più un posto riconoscibile. Per ovviare, lascia ai genitori e ai testimoni due tavoli subito accanto, che si vedano dal tavolo degli sposi.

Se scegli un tavolo per due, programma un giro tra i tavoli tra una portata e l'altra. Con un tavolo da due, quel giro diventa la parte più importante della serata.

Il tavolo imperiale: lunghezza e visibilità

Il tavolo imperiale è una tavolata lunga, spesso con gli sposi al centro e gli altri ai lati, e va bene per chi ha tanti invitati da onorare e una sala abbastanza larga per ospitarlo. Con dieci persone (2 sposi, 4 genitori, 2 testimoni, 2 partner dei testimoni) la lunghezza richiesta è considerevole, quindi chiedi alla location le misure prima di innamorartene.

Il suo punto di forza è l'effetto scenico: tutta la sala vede il gruppo e le foto vengono bene. Il rovescio è la conversazione: chi sta alle estremità parla soprattutto con il vicino immediato e resta lontano dal resto del tavolo. Metti agli estremi le persone più socievoli, o quelle che si conoscono già da anni.

  • Lunghezza: chiedi alla location quanti posti ci stanno in fila e se si può usare solo un lato.
  • Visibilità: se i posti sono su un lato solo, tutti guardano la sala e nessuno ha le spalle al pubblico. Con due lati, chi è con le spalle alla sala ha una vista meno bella.
  • Passaggi: lascia spazio dietro le sedie per camerieri e fotografo.

Nell'app puoi comporre il tavolo imperiale con moduli assemblati e provare la lunghezza sulla piantina prima di fissarla. Per la stampa, la piantina esce in scala, in A4 o in Letter, così puoi portare in location esattamente quello che hai disegnato.

Forma e posizione nella sala

Il tavolo degli sposi sta di solito in un punto da cui si vede la sala e da cui la sala vede te, ma la posizione giusta dipende dalla tua location, non da una regola. Prima di decidere, fatti dire dove entra la luce, dove passano i camerieri e dove si mette il fotografo.

Le soluzioni più comuni sono tre. Un tavolo rettangolare in fondo alla sala, con tutti gli altri di fronte, è il più visibile. Un tavolo rotondo al centro o in una zona ben visibile, come gli altri ma con un segnale che lo distingue, è il più informale. Un tavolo accanto alla pista dà vicinanza alla festa, ma ti mette vicino a musica alta e a chi balla.

Controlla anche il fondale: se dietro al tavolo c'è una finestra, un pilastro, un buffet o una porta di servizio, nelle foto compare anche quello. Un muro semplice, un'arcata o un angolo con fiori sono sfondi che non distraggono.

Una volta scelta la posizione, trascina nella piantina i tavoli dei genitori e dei testimoni accanto a quello degli sposi e controlla che nessun ostacolo copra la vista. I segnaposto e i numeri dei tavoli seguono dopo: ne parliamo nella guida al tableau, che è la parte che gli invitati vedono all'ingresso.

Casi delicati: genitori separati, nonni, figli della coppia

Nei casi delicati la regola più utile è parlare con le persone prima, una per una, e comporre il tavolo dopo. Una frase detta a voce due mesi prima evita una scena a tavola.

Genitori separati. Se uno o entrambi hanno un nuovo partner, i posti salgono: con quattro genitori e due nuovi partner, la formula con testimoni passa da 8 a 10 posti (2 sposi, 4 genitori, 2 nuovi partner, 2 testimoni). Se i rapporti tra gli ex coniugi non sono buoni, la soluzione più semplice è togliere i genitori dal tavolo degli sposi e dare a ciascuno un tavolo vicino con la propria famiglia. Se vuoi tenerli tutti, nell'app puoi impostare una regola «mai insieme» tra le persone in questione e controllare il risultato, spostando a mano quello che non ti convince.

Nonni. I nonni raramente vogliono stare in un tavolo «d'onore» con luci e fotografi puntati addosso. Spesso preferiscono un posto comodo, vicino al bagno e lontano dalle casse. Un tavolo accanto a quello degli sposi, con i figli e i nipoti più stretti, di solito li fa sentire onorati senza metterli in vetrina.

Figli della coppia. Se hai già dei figli, per i più piccoli serve un posto accanto a te o a una persona di fiducia. Prevedi una sedia in più per ciascuno e, se sono molto piccoli, un posto comodo per chi li accompagna. Il tavolo si allarga: tienilo presente quando misuri lo spazio.

Quando qualcuno resta fuori. Se non puoi mettere al tavolo tutti quelli che vorresti, dì semplicemente come stanno le cose: «il nostro tavolo è piccolo, vi mettiamo qui accanto». Funziona meglio di una spiegazione lunga, e di solito chi ha un posto vicino e visibile non si sente escluso. Per sapere chi è già in lista e chi manca, riparti dalla lista invitati.

Quale tavolo degli sposi

FormulaChi siedePosti tipiciVantaggioAttenzione
Sposi, genitori e testimoni2 sposi, 4 genitori, 2 testimoni8 (2 + 4 + 2)Le due famiglie sono insieme e nessun genitore resta fuoriConcentra molte persone vicine ma con poco in comune; i partner dei testimoni non hanno posto
Sposi con testimoni e partner2 sposi, 2 testimoni, 2 partner; genitori a un tavolo vicino6 (2 + 2 + 2)Tono più da amici e tavolo più piccoloI genitori possono restarci male: parlane prima
Sposi da soli2 sposi2Nessuno escluso e libertà di muoversiSi può sentirsi isolati; tieni genitori e testimoni a tavoli vicini
Tavolo imperiale2 sposi, 4 genitori, 2 testimoni, 2 partner dei testimoni10 (2 + 4 + 2 + 2)Effetto scenico e foto di gruppoServe molto spazio; le estremità restano lontane
Genitori separati con nuovi partner2 sposi, 4 genitori, 2 nuovi partner, 2 testimoni10 (2 + 4 + 2 + 2)Tutti presenti allo stesso tavoloFunziona solo se i rapporti sono sereni; altrimenti due tavoli vicini

Posti calcolati con 4 genitori e 2 testimoni, da adattare alla tua famiglia.

Domande frequenti

Chi siede al tavolo degli sposi?

Gli sposi e chi vuoi avere accanto: di solito genitori e testimoni, oppure testimoni e partner, oppure nessun altro. Non esiste una composizione obbligata.

Quanti posti servono al tavolo degli sposi?

Dipende dalla formula: 2 se la coppia siede da sola, 6 con testimoni e partner, 8 con quattro genitori e due testimoni, 10 o più se aggiungi i partner o i nuovi compagni dei genitori.

I genitori devono stare al tavolo degli sposi?

No. Molte coppie li mettono a un tavolo vicino, visibile, con la loro famiglia. L'importante è parlarne con loro prima, così nessuno lo scopre la sera stessa.

I testimoni siedono con gli sposi?

Spesso sì, con il loro partner se ce l'hanno. Se non c'è posto, un tavolo accanto a quello degli sposi, ben visibile, va bene lo stesso.

Cosa faccio se i miei genitori sono separati?

Parla con ciascuno. Se i rapporti sono buoni possono sedere insieme al tavolo degli sposi; se no, dai a ciascuno un tavolo vicino con la propria famiglia, a una distanza che permetta di salutarsi.

Possiamo stare da soli al tavolo?

Sì, è una scelta comune per chi vuole una cena più intima. Metti genitori e testimoni a tavoli vicini e prevedi un giro tra i tavoli tra una portata e l'altra.

Scritto da Chloé & Meïdy, cofondatori di MyWedding Planner.

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