Cosa fare un anno prima del matrimonio: cinque decisioni, poi il resto
A un anno dal matrimonio si decidono cinque cose: budget, numero di invitati, tipo di rito, periodo e luogo. Il resto dell'anno segue da lì, e non devi fare tutto subito: qui trovi cosa chiudere adesso e cosa può aspettare.
La risposta breve: a un anno si decidono cinque cose
Un anno prima del matrimonio le decisioni che contano sono cinque: quanto spendere, quanti invitati, che tipo di rito, in quale periodo e dove.
Sono le scelte che condizionano tutte le altre. Con un budget e un numero di invitati approssimativi puoi cercare una location che regga davvero, e il tipo di rito ti dice con chi parlare per primo. Il menu, la grafica delle partecipazioni, la musica e i fiori vengono dopo, e non c'è nessuna fretta di sceglierli ora.
Se hai la sensazione di essere in ritardo, quasi sempre è solo l'effetto delle liste lunghe: elencano tutto con la stessa urgenza. Qui l'ordine conta più della quantità. Nella tabella in fondo alla pagina trovi le cinque decisioni, cosa condizionano e chi coinvolgere.
Budget e lista invitati provvisoria, insieme
Budget e lista invitati si decidono nello stesso momento, perché il numero di persone è la voce che sposta di più tutte le altre.
Parti da una cifra complessiva che puoi permetterti, senza dividerla ancora in voci, e da una lista provvisoria: nomi veri, famiglia per famiglia, anche con qualche punto interrogativo. Non serve che sia definitiva. Serve a capire se parli di un matrimonio da trenta o da centocinquanta invitati, perché ci cambiano la location, il catering e perfino la data.
Nell'app la lista invitati si costruisce per nucleo, con una categoria (famiglia, amici e così via) e una fascia d'età: adulto, adolescente, bambino, neonato. Il budget si divide in voci con tre numeri: stimato, impegnato e quanto resta da spendere, e per ogni pagamento puoi segnare la scadenza e allegare il documento. Ne parlano più a fondo la guida al budget del matrimonio e quella sulla lista invitati.
- Una cifra di partenza, decisa insieme e, se qualcuno contribuisce, parlandone chiaramente con chi contribuisce.
- Una lista provvisoria divisa in due colonne: quelli senza cui non ti sposi e quelli che dipendono dal numero.
- Una soglia massima di invitati, da non superare nemmeno se la location sembra grande.
Rito civile, religioso o simbolico: cosa chiedere e a chi
La scelta del rito decide a chi rivolgersi per primo: al Comune per il rito civile, alla parrocchia per il rito religioso, a un celebrante per il rito simbolico.
Non serve conoscere a memoria le procedure, serve fare le domande giuste al momento giusto. Al Comune o alla parrocchia chiedi quali documenti servono, con quale anticipo vanno presentati e se la data che hai in mente è disponibile nella sede che preferisci. Se pensi a un rito simbolico, chiedi al Comune come si combina con la parte civile nel tuo caso.
L'app non segue le pratiche del Comune o della parrocchia: le cose da fare che trovi sono promemoria generici e non sostituiscono la risposta di chi si occupa del tuo matrimonio. Scrivi tu le date che ti vengono date, accanto alle altre scadenze.
Periodo, luogo e fornitori da prenotare per primi
Periodo e luogo si scelgono insieme, e i fornitori da cercare per primi sono quelli che non puoi spostare: location e chi ti segue il giorno stesso.
Il periodo dipende da quando possono esserci le persone a cui tieni, dal clima che vuoi e dal budget: alcune date costano di più e si esauriscono prima. Se hai una data ferma, si cerca la location libera in quella data; se hai una location in testa, si guarda quali date ha libere. Poi vengono i fornitori che lavorano un solo matrimonio per giorno, come il fotografo e il videomaker, e quelli che servono a tutti, come il catering se non è incluso nella location.
Non c'è un anticipo medio valido per tutti: cambia con la zona, con la stagione e con il fornitore. Per questo la regola pratica è chiedere subito, a ciascuno, fino a quando tiene libera la data e quanto è l'acconto. Nell'app ogni fornitore ha la sua scheda con uno stato (contattato, preventivo ricevuto, confermato, rifiutato) e i documenti allegati, così sai a che punto sei con ciascuno.
- Location e, se serve, il luogo della cerimonia, con data bloccata per iscritto.
- Fotografo e videomaker, perché lavorano un matrimonio alla volta.
- Catering, se la location non lo prevede.
- Musica, se per te è importante e non è già nel contratto della sala.
Il resto dell'anno, trimestre per trimestre
Dopo le cinque decisioni, l'anno si divide in quattro tappe: scegliere, prenotare, definire e infine confermare.
Sono tappe orientative, non scadenze: se la tua data è tra otto mesi, parti dalla seconda. Nell'app le cose da fare hanno una scadenza calcolata a partire dalla data del matrimonio, rimessa in ordine per tema, e si guardano in lista, per mese o in calendario. Così non devi contare i mesi a mano: apri il mese in corso e vedi cosa c'è.
- Da 12 a 9 mesi prima: le cinque decisioni, la prima richiesta di date a location e fornitori, i contatti con il Comune o la parrocchia.
- Da 9 a 6 mesi prima: conferme scritte e acconti ai fornitori principali, idee per abiti e fedi, prima bozza del budget diviso in voci.
- Da 6 a 3 mesi prima: partecipazioni e save the date, alloggio per gli invitati che vengono da lontano, menu e prove, lista invitati quasi definitiva.
- Gli ultimi tre mesi: conferme di presenza, programma della giornata, piccoli dettagli e deleghe.
Quando arrivi all'ultimo tratto, ti servono altre due guide: un mese prima del matrimonio e l'ultima settimana. Se invece scopri che la data è molto più vicina di quanto pensassi, c'è la guida per organizzare il matrimonio in tre mesi.
Organizzare in due, o con una persona di fiducia
Un anno prima è il momento giusto per decidere chi fa cosa, perché dividere i compiti presto evita che uno dei due faccia tutto.
Mettiti d'accordo con il tuo partner su due aree separate, per esempio uno cura fornitori e location, l'altro invitati e budget, e rivedile ogni tanto. Se ti aiuta una persona di fiducia, nell'app puoi invitare uno o più co-organizzatori: ricevono un'email di invito e non sono invitati al matrimonio.
Se ti chiedi se ha senso fare tutto da solo, trovi un ragionamento onesto nella guida per organizzare il matrimonio senza wedding planner: dipende da quanto tempo hai, non da quanto sei bravo.
Un anno prima: le cinque decisioni
| Decisione | Cosa condiziona | Chi coinvolgere | Fatta entro |
|---|---|---|---|
| Budget complessivo | Location, catering, numero di invitati, fornitori | Tu e il partner, ed eventuali famiglie che contribuiscono | Primo mese |
| Numero di invitati (lista provvisoria) | Dimensione della sala, costo del catering, tavoli | Tu e il partner, poi le famiglie | Primo mese |
| Tipo di rito | Luogo della cerimonia, a chi chiedere le date, tempi dei documenti | Tu e il partner, Comune, parrocchia o celebrante | Primo o secondo mese |
| Periodo e data | Disponibilità di location e fornitori, prezzi, clima | Tu e il partner, le persone senza cui non ti sposi | Entro due mesi |
| Luogo della festa | Orari, trasporti, alloggi, tipo di catering | Tu e il partner, la location | Entro due o tre mesi |
I tempi nell'ultima colonna sono orientativi, contati da oggi: adattali alla tua data.
Domande frequenti
Un anno prima del matrimonio sono in ritardo?
No, un anno è un tempo comodo per organizzare con calma. Sei in ritardo solo se la data che vuoi e la location che ti piace non sono più libere: per saperlo basta chiedere, e per questo si parte dalle decisioni principali.
Cosa devo prenotare per primo?
La location e i fornitori che lavorano un matrimonio alla volta, come fotografo e videomaker. Chiedi a ciascuno fino a quando tiene libera la data e quanto chiede di acconto, e fatti confermare tutto per iscritto.
Devo avere già la lista definitiva degli invitati?
No, ti basta una lista provvisoria con nomi veri, famiglia per famiglia, per capire se parli di un matrimonio piccolo o grande. La versione definitiva arriva più avanti, insieme alle conferme di presenza.
Quando devo iniziare le pratiche con il Comune o la parrocchia?
Non c'è una data valida per tutti: dipende dal tipo di rito e dalla sede. Chiedi direttamente al Comune o alla parrocchia quali documenti servono e con quanto anticipo vanno presentati.
L'app mi segue le pratiche del Comune?
No. Le cose da fare sono promemoria generici e non seguono le pratiche di nessun Comune o parrocchia. Le date che ti vengono comunicate le segni tu tra le tue scadenze.
Posso organizzare tutto con il mio partner?
Sì, e conviene dividere i compiti fin dall'inizio. Se ti aiuta qualcun altro, puoi invitare uno o più co-organizzatori, che ricevono un'email di invito e non sono invitati al matrimonio.